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Chiesa Armena Cattolica di Cilicia La prima evangelizzazione dell’Armenia è fatta risalire all’opera degli apostoli Bartolomeo e Taddeo e dei loro discepoli. Una fase intensa di cristianizzazione ebbe luogo nel IV secolo grazie a S. Gregorio l’Illuminatore, che convertì il re Tridat III il Grande e parte del popolo. La sede di Etchmiadzin, non lontano da Erevan, è sempre stata considerata come primaziale. La Chiesa armena ha vissuto molte difficoltà, visto che le potenze vicine (mongoli, mamelucchi, turchi, sovietici) hanno sempre tentato di inglobare la nazione. Queste tensioni sono sfociate in lotte, conflitti, guerre, procurandole massacri, movimenti migratori, spostamenti di ingenti gruppi di popolazione. L’eccidio maggiore, tale da chiamarsi genocidio, è avvenuto nel 1915, con lo stermino di circa 1.500.000 armeni, un terzo della popolazione. I tre successivi centri si sono formati intorno a Gerusalemme, a Costantinopoli e a Sis in Cilicia (Turchia). Quest’ultima sviluppò contatti con l’occidente dal tempo dei crociati in poi. Si originò così una corrente favorevole all’unione con la Chiesa di Roma. Nel 1439 una delegazione del patriarca di Cilicia sottoscrisse la bolla Exultate Deo, emanata dal concilio di Ferrara-Firenze per l’unione con i greci. Il fatto provocò uno scisma interno alla Chiesa armena. Nel 1742 fu creato un patriarcato cattolico armeno e quindi si diede origine ad una Chiesa armena cattolica. Questa oggi ha la sede primaziale in Libano, a Bzommar, a circa 10 km a nord di Beirut. Si calcola che i cristiani armeni siano circa 6.000.000, di cui 350.000 cattolici e 200.000 evangelici. Le relazioni tra i tre gruppi sono buone. Essi sono presenti in Medio Oriente generalmente gli uni accanto agli altri e sono raggruppati di preferenza nelle grandi città. Anche il patriarca cattolico, come quello maronita, assume il nome di Pietro (Bedròs, in armeno), mantenendo il proprio. In Terra Santa esiste una presenza armena dal V secolo. Nella quasi totalità i fedeli appartengono alla Chiesa apostolica. La Chiesa armena cattolica riunisce un piccolo gruppo di meno di 500 membri, sparsi tra Gerusalemme, Betania, Ramallah e Haifa. La loro autorità religiosa è l’esarca patriarcale (vicario del patriarca). Tale esarcato risale al 1856.
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