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Chiesa Siro-Cattolica di Antiochia La Chiesa siro-antiochena autonoma di lingua siriaca, distinta e separata dalla Chiesa calcedonese presente nella stessa regione, risale al tempo immediatamente seguente al concilio di Calcedonia (451). Essa continuò con la propria liturgia e le proprie antiche tradizioni, mentre la parallela Chiesa sira ellenofona gradualmente assunse il rito bizantino. Il vescovo Giacomo Baradeo (VI secolo), consacrando nascostamente molti vescovi e sacerdoti per questa chiesa sparsa nel Medio Oriente, le diede vitalità, stabilità e continuità. Dopo aver conosciuto una discreta espansione in Oriente, questa Chiesa fu duramente colpita da varie prove e persecuzioni, riconcentrando la sua presenza in aree della regione medio-orientale. La chiesa siro-cattolica risale al 1782, allorquando l’arcivescovo siro-ortodosso di Aleppo, Michele Jarweh, passato nel 1774 al cattolicesimo, fu eletto patriarca e fu confermato dal papa di Roma nello stesso anno. Ciò produsse competizione e infine una gerarchia doppia e parallela. Già in precedenza vi era stata una unione parziale con la Chiesa di Roma. Nel XIII e XIV secolo missionari domenicani e francescani avevano suscitato adesioni al cattolicesimo. Inoltre, dopo il concilio di Ferrara- Firenze (1438-1439), era stata sottoscritta l’unione tra la Chiesa siro-ortodossa e quella di Roma. Ma questo non portò a risultati duraturi. Oggi sono sotto l’immediata giurisdizione del patriarca siro-cattolico i vicariati del Libano, della Turchia e di Gerusalemme. Altri vicariati sono in vari paesi del mondo (in Medio Oriente e nell’Occidente), a servizio dei numerosi fedeli sparsi nella diaspora. Globalmente i fedeli sono circa 200.000. Negli ultimi decenni si sono sviluppati rapporti ecumenici sempre più stretti tra le due Chiese sire, ortodossa e cattolica, fino alla cooperazione pastorale e alla possibilità di amministrazione reciproca di tre sacramenti (battesimo, eucaristia e unzione degli infermi) in casi di necessità. La presenza di questa Chiesa in Terra Santa è rappresentata dall’esarcato (vicariato) patriarcale di Gerusalemme, costituito nel 1890. L’esarcato comprende due parrocchie, a Gerusalemme e a Betlemme, e si estende anche ad Amman con una parrocchia.
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